Congedo maternità 2019: cosa cambia per la sicurezza sul lavoro

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Congedo di maternità 2019

Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2019 sono state apportate importanti modifiche normative per quanto riguarda i congedi di maternità. L’entrata in vigore di tali cambiamenti è diventata effettiva a partire dal 1 gennaio 2019.

In particolare, la Legge n. 145/2018 prevede:

  • la possibilità di estendere il congedo di maternità fino al nono mese, previa idonea certificazione medica di specialisti del Servizio Sanitario Nazionale o di medico convenzionato e parere positivo del Medico Competente. Fino al 2018 le donne incinte entravano in congedo obbligatorio dall’ottavo mese di gravidanza;   
  • l’estensione del congedo obbligatorio di paternità da 4 a 5 giorni per il 2019;
  • la priorità alle richieste di smart working formulate dalle lavoratrici nei tre anni successivi alla conclusione del periodo del congedo di maternità.

Congedo di maternità 2019: cosa cambia per la sicurezza

Come è evidente, le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2019 non hanno ripercussioni solo sulle lavoratrici, o sui lavoratori nel caso del congedo di paternità. Infatti esse si riflettono direttamente:

  • sulla valutazione dei rischi correlati all’attività professionale, in particolare per quanto riguarda la redazione dell’informativa fornita alle madri lavoratrici, che dovrà includere il riferimento alla possibilità di estendere il congedo fino al momento del parto nel rispetto dell’analisi dei rischi effettuata; 
  • sulle attività di medicina del lavoro, in quanto per l’estensione del congedo di maternità fino al nono mese è necessario il parere del Medico Competente che attesti l’assenza di rischi per la madre e il bambino.