Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 21 gennaio 2026 del Decreto ministeriale n. 1/2026, viene introdotta una misura di particolare rilievo per il mondo delle imprese: uno dei primi interventi strutturati di finanziamento pubblico destinati ai datori di lavoro per la prevenzione di malattie cardiovascolari e oncologiche di natura extraprofessionale.
Si tratta di un segnale importante che rafforza il ruolo dell’azienda come attore attivo nella tutela della salute complessiva dei lavoratori, andando oltre gli obblighi tradizionali legati ai rischi professionali.
Il quadro normativo di riferimento
La misura nasce dalla Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio 2025–2027), che all’articolo 1, comma 392, ha istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali un Fondo dedicato alla promozione della salute e della sicurezza dei lavoratori.
Il Fondo dispone di una dotazione pari a 500.000 euro annui a decorrere dal 2026 ed è finalizzato a incentivare:
- programmi di screening e prevenzione di malattie cardiovascolari e oncologiche;
- campagne di formazione e informazione sui corretti stili di vita;
- l’acquisizione di defibrillatori semiautomatici e automatici (DAE) da parte delle imprese.
Il Decreto ministeriale n. 1/2026 definisce in modo puntuale interventi finanziabili, requisiti di accesso e modalità di erogazione dei contributi.
Quali interventi possono essere finanziati
Le risorse del Fondo sono destinate a finanziare, a partire dal 2026, interventi organizzati direttamente dalle imprese datrici di lavoro, in particolare:
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Programmi di screening e prevenzione sanitaria
Gli interventi si considerano realizzati quando l’azienda definisce e attua un accordo o protocollo con una struttura sanitaria, finalizzato alla prevenzione dell’insorgenza di patologie cardiovascolari e/o oncologiche nei lavoratori.
Il protocollo deve prevedere almeno una delle seguenti iniziative:
- screening di valutazione del rischio cardiovascolare e/o oncologico;
- prestazioni specialistiche e diagnostico-terapeutiche di prevenzione primaria o secondaria;
- attività di informazione ed educazione sanitaria sui corretti stili di vita, svolte da personale sanitario qualificato (medici, infermieri, dietisti, biologi, assistenti sanitari, tecnici della prevenzione);
- esami diagnostici per la valutazione dello stato di salute generale, cardiologico, respiratorio e cardiovascolare;
- esami diagnostici per l’individuazione precoce di formazioni pretumorali o tumorali.
Per accedere al contributo è necessario disporre di documentazione probante, tra cui:
- accordo o protocollo firmato con la struttura sanitaria;
- evidenza dell’effettiva attuazione dell’iniziativa nell’anno di riferimento;
- qualifica del personale sanitario coinvolto;
- fatture attestanti le spese sostenute.
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Acquisto di defibrillatori (DAE)
Il Fondo finanzia anche l’acquisizione di defibrillatori semiautomatici e automatici, purché conformi alla normativa vigente.
L’intervento è ammissibile se:
- l’azienda non è già soggetta a obblighi di legge per la dotazione di DAE;
- l’acquisto avviene nell’anno di riferimento;
- la documentazione include la fattura con indicazione di modello, marca e tipologia del dispositivo.
Entità del contributo economico
L’articolo 6 del decreto stabilisce che, a seguito dell’accoglimento della domanda, l’impresa può beneficiare di:
- un contributo fino a 2.000 euro per gli interventi di screening e prevenzione sanitaria;
- un contributo fino a 1.000 euro per l’acquisto di defibrillatori.
I contributi sono cumulabili, fino a un massimo complessivo di 3.000 euro.
L’importo riconosciuto:
- resta invariato anche se la spesa sostenuta è superiore al contributo massimo;
- viene invece ridotto se la spesa documentata risulta inferiore, con rimborso limitato all’importo effettivamente sostenuto.
Presentazione delle domande e criteri di assegnazione
Le domande di accesso al Fondo dovranno essere presentate esclusivamente tramite procedura informatizzata, secondo termini e modalità che saranno definiti annualmente da un apposito Avviso pubblico del Ministero del Lavoro.
Le richieste saranno valutate in ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili per ciascuna annualità.
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- progettazione di programmi di screening cardiovascolare e oncologico;
- supporto nelle attività di informazione ed educazione sanitaria;
- consulenza sull’acquisizione e corretta gestione dei defibrillatori (DAE);
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