La UNI 12010:2026 introduce un riferimento importante per il settore del sollevamento: la figura del tecnico qualificato al controllo periodico di catene, funi, brache di sollevamento e accessori di sollevamento.
Si tratta di una novità rilevante per tutte le organizzazioni che utilizzano o gestiscono attrezzature e accessori di sollevamento, perché consente di definire in modo più chiaro requisiti, competenze, percorsi formativi e modalità di valutazione dei tecnici incaricati dei controlli periodici.
L’obiettivo della norma è rafforzare la sicurezza nelle attività di sollevamento, rendendo più strutturata e tracciabile la qualificazione dei soggetti che effettuano i controlli su catene, funi, brache e accessori.
Le figure previste dalla UNI 12010:2026
La norma distingue tre profili principali, differenziati in base al campo di attività, ai requisiti formativi e all’esperienza richiesta.
Junior SG
Sotto gancio
Profilo riferito al controllo di brache e accessori di sollevamento.
Junior FC
Funi e catene
Profilo riferito al controllo di funi e catene installate come organo di trasmissione.
Senior
Profilo completo
Profilo riferito a tutte le categorie previste dalla norma.
I requisiti di apprendimento formale
Per tutti i profili individuati dalla norma, il requisito relativo all’apprendimento formale è rappresentato dalla licenza media.
Questo requisito costituisce la base comune di accesso ai diversi percorsi di qualificazione, indipendentemente dal profilo Junior SG, Junior FC o Senior.
I requisiti di apprendimento non formale
La UNI 12010:2026 prevede requisiti specifici in termini di crediti formativi, differenziati in base al profilo professionale.
| Profilo | Crediti formativi richiesti | Ripartizione | Alternativa per tecnici con esperienza |
|---|---|---|---|
| Junior SG Sotto gancio |
96 crediti formativi | 52 crediti in aula 44 crediti in “prova pratica di laboratorio” |
8 crediti formativi in aula per i tecnici con almeno 3 anni di esperienza documentata nel medesimo ruolo prima della pubblicazione della norma. |
| Junior FC Funi e catene installate come organo di trasmissione |
32 crediti formativi | 16 crediti in aula 16 crediti in “prova pratica di laboratorio” |
8 crediti formativi in aula per i tecnici con almeno 3 anni di esperienza documentata nel medesimo ruolo prima della pubblicazione della norma. |
| Senior Profilo completo |
120 crediti formativi | 62 crediti in aula 58 crediti in “prova pratica di laboratorio” |
8 crediti formativi in aula per i tecnici con almeno 3 anni di esperienza documentata nel medesimo ruolo prima della pubblicazione della norma. |
Ai fini della norma, 1 credito formativo equivale a 1 ora. I corsi formativi dovrebbero essere preferibilmente riconosciuti da associazioni, enti istituzionali o altri enti qualificati e dovrebbero prevedere il rilascio di un attestato di completamento, non una semplice attestazione di partecipazione.
I requisiti di apprendimento informale
Oltre alla formazione, la norma valorizza anche l’esperienza pratica, richiedendo un numero minimo di giornate di ispezione in affiancamento con tecnico qualificato svolte nell’ultimo anno.
| Profilo | Giorni di ispezione richiesti | Nota per tecnici con esperienza | Evidenze documentali |
|---|---|---|---|
| Junior SG | 60 giorni di ispezione in affiancamento con tecnico qualificato svolti nell’ultimo anno | Non richiesti per i tecnici con almeno 3 anni di esperienza documentata nel medesimo ruolo prima della pubblicazione della norma. | Devono essere presentate evidenze documentate quali, ad esempio: analisi curriculum vitae, attestati di formazione, analisi e valutazione di lavori effettuati e altra documentazione pertinente. Sono escluse le lettere di referenza. |
| Junior FC |
10 giorni di ispezione in affiancamento con tecnico qualificato svolti nell’ultimo anno | Non richiesti per i tecnici con almeno 3 anni di esperienza documentata nel medesimo ruolo prima della pubblicazione della norma. | |
| Senior | 70 giorni di ispezione in affiancamento con tecnico qualificato svolti nell’ultimo anno, di cui 60 su “SG” e 10 su “FC” | Non richiesti per i tecnici con almeno 3 anni di esperienza documentata nel medesimo ruolo prima della pubblicazione della norma. |
I metodi di valutazione previsti
La norma prevede un percorso di valutazione articolato, finalizzato a verificare il possesso delle conoscenze, delle abilità e dell’esperienza necessarie per operare in modo qualificato.
1. Analisi del curriculum vitae
Valutazione del percorso professionale, delle esperienze maturate e della documentazione presentata.
2. Esame scritto
Prova finalizzata alla valutazione delle conoscenze tecniche e normative.
3. Esame orale
Colloquio volto ad approfondire competenze, responsabilità e capacità applicative.
4. Esame pratico
Verifica operativa delle capacità del tecnico nell’attività di controllo.
Perché questa norma è importante per le aziende
Le attività di sollevamento comportano rischi significativi per la sicurezza dei lavoratori e per la continuità operativa delle imprese. La corretta gestione dei controlli periodici su catene, funi, brache e accessori rappresenta quindi un elemento essenziale dei sistemi di prevenzione aziendale.
La UNI 12010:2026 aiuta le organizzazioni a rendere più chiari i criteri di qualifica dei tecnici, riducendo il rischio di valutazioni non omogenee e rafforzando la tracciabilità delle competenze.
Per le imprese, il tema non riguarda soltanto la conformità tecnica, ma anche la capacità di dimostrare che i controlli sono affidati a figure qualificate, formate e valutate secondo criteri riconoscibili.
Cosa dovrebbero fare le organizzazioni
Alla luce della UNI 12010:2026, le aziende che utilizzano accessori di sollevamento dovrebbero valutare alcuni passaggi operativi:
- mappare le attività di controllo periodico già svolte internamente o affidate a soggetti esterni;
- verificare il livello di qualificazione dei tecnici incaricati;
- raccogliere e organizzare le evidenze documentali relative a formazione ed esperienza;
- valutare eventuali gap rispetto ai requisiti previsti dalla norma;
- pianificare percorsi formativi o di aggiornamento per i profili coinvolti;
- integrare i nuovi requisiti nelle procedure aziendali di controllo e manutenzione.
Hai bisogno di supporto per adeguare i processi di controllo?
Igeam può supportare le aziende nella valutazione dei requisiti, nell’analisi documentale e nella definizione di percorsi formativi e organizzativi coerenti con le novità introdotte dalla UNI 12010:2026.












