I progetti personalizzati per migliorare la cultura della sicurezza 

Igeam da oltre 45 anni opera per favorire lo sviluppo di una cultura della sicurezza che sia efficace nelle attività economiche di ogni genere.

Questa esperienza ci ha mostrato l’importanza di scegliere metodologie didattiche sempre migliori ed adeguate alla situazione da affrontare. Negli anni l’ efficacia della formazione è sempre cresciuta grazie ad una costante attenzione alla innovazione della didattica, che è cresciuta grazie al contributo di discipline diverse (ad esempio la psicologia del lavoro, la psicologia comportamentale, le neuroscienze, le tecnologie digitali, …).

La nostra esperienza ci ha condotto verso l’adozione di una strategia che è sempre più orientata alla contestualizzazione dei fabbisogni formativi e all’adeguamento dei progetti alle condizioni specifiche dei discenti. Questo è ciò che a nostro avviso fa la differenza: la capacità di adattare metodi e programmi didattici alle condizioni specifiche e quindi di comprendere e poi adeguare i percorsi di apprendimento ai contesti tecnologici e industriali, agli scenari relazionali, sindacali e organizzativi, agli aspetti psicologici e comportamentali, alle prassi e alle abitudini organizzative, alle procedure, ai livelli culturali e alle caratteristiche dei discenti, in particolare all’età e alla condizione sociale.

In decine di anni di esperienza la nostra società ha affrontato molti casi diversi e ha messo a punto progetti molto spesso di grande efficacia e successo, pensati e realizzati in modo specifico per clienti con particolari e specifiche problematiche ed esigenze.

 

Questa capacità è uno dei migliori punti di forza della nostra academy e nel seguito vogliamo fornire qualche esempio di esperienze e progetti sviluppati negli anni scorsi per alcuni dei nostri clienti che ci hanno proposto problematiche situazioni specifiche che abbiamo affrontato con progetti “custom”, adattati alle specifiche esigenze dei clienti.

Azienda multisito con infortuni dovuti ad aspetti comportamentali - Settore produzione di prodotti per l’edilizia

Il problema: l’azienda ha diversi siti produttivi su tutto il territorio nazionale. I referenti ci raccontano di un’organizzazione a posto dal punto di vista della normativa e della tecnologia di sicurezza ma con una serie di piccoli infortuni, connessi ai comportamenti degli operai. Infortuni tutti scollegati tra loro ma che denunciano un disamore/disattenzione per la sicurezza sul lavoro.

La soluzione: sottolineare il valore della sicurezza come elemento fondamentale di collegamento tra le persone, l’ambiente di lavoro e le attrezzature ed unico meccanismo capace di proteggere la salute, le risorse, l’azienda nella sua complessità e dunque anche il benessere socioeconomico di tutti i lavoratori e i collaboratori.

Il metodo: sono stati organizzati dei “focus group” rivolti a preposti e lavoratori “leader”. I focus group ci hanno consentito di costruire i messaggi chiave da divulgare, realizzare un reportage fotografico con immagini di grande efficacia, preparare una serie di affissioni/cartelloni, da distribuire in tutti gli stabilimenti, con protagonisti i lavoratori.

I risultati: si è ottenuto il risultato di ottenere un cambiamento di molti comportamenti e di migliorare l’attenzione verso la comunicazione di sicurezza e la relativa consapevolezza. Ciò ha condotto a un abbassamento degli infortuni da distrazione, ad un rinnovato attaccamento all’azienda, ad una rinnovata attenzione al collega, all’ambiente, e alle attrezzature di lavoro.

Azienda multinazionale che denuncia molteplici problemi di tipo “posturale”. Settore della produzione di beni di largo consumo.

Il problema: Abbiamo affrontato i problemi di un’azienda multinazionale con sede in Roma che dopo il covid e l’aumento dello smartworking hanno vissuto un notevole peggioramento della postura dei propri impiegati videoterminalisti, denunciata a vari livelli in ambito aziendale, anche con la conseguenza del peggioramento del “clima” aziendale. Tra le varie cause, oltre a problemi comportamentali e di stress, si è osservato un layout della sede non ideale che concede opportunità ai lavoratori di assumere posture incongrue (salottini, divani, poltrone, etc…).

La soluzione: valorizzare la formazione e l’aggiornamento dei lavoratori come occasione per spingere i lavoratori ad assumere posture corrette. La formazione è stata utilizzata come occasione di addestramento “on the job”.

Il metodo: si sono organizzati delle sessioni formative con una codocenza realizzata attraverso l presenza di un facilitatore Igeam ed un fisioterapista. Insieme a questa metodologia sono stati utilizzati anche  dei visori di “realtà virtuale” con un  percorso di apprendimento teorico e pratico.

I risultati: Si è osservato un aumento dell’interesse dei lavoratori per i temi della sicurezza sul lavoro. La sicurezza è passata dall’essere un semplice obbligo ad essere percepita come la «mia» sicurezza. E quindi si è giunti ad una nuova situazione con riduzione delle posture incongrue, delle richieste di visite al medico competente ed un generale miglioramento del benessere sul luogo di lavoro.

Azienda multinazionale che esprime l’esigenza di focalizzare l’impegno sulla sicurezza. Settore oil&gas (prodizione lubrificanti)

Il problema: l’azienda ha diversi siti produttivi su tutto il territorio nazionale. I referenti ci raccontano di un’organizzazione a posto dal punto di vista della normativa e della tecnologia di sicurezza ma con una serie di piccoli infortuni, connessi ai comportamenti degli operai. Infortuni tutti scollegati tra loro ma che denunciano un disamore/disattenzione per la sicurezza sul lavoro.

La soluzione: sottolineare il valore della sicurezza come elemento fondamentale di collegamento tra le persone, l’ambiente di lavoro e le attrezzature ed unico meccanismo capace di proteggere la salute, le risorse, l’azienda nella sua complessità e dunque anche il benessere socioeconomico di tutti i lavoratori e i collaboratori.

Il metodo: sono stati organizzati dei “focus group” rivolti a preposti e lavoratori “leader”. I focus group ci hanno consentito di costruire i messaggi chiave da divulgare, realizzare un reportage fotografico con immagini di grande efficacia, preparare una serie di affissioni/cartelloni, da distribuire in tutti gli stabilimenti, con protagonisti i lavoratori.

I risultati: si è ottenuto il risultato di ottenere un cambiamento di molti comportamenti e di migliorare l’attenzione verso la comunicazione di sicurezza e la relativa consapevolezza. Ciò ha condotto a un abbassamento degli infortuni da distrazione, ad un rinnovato attaccamento all’azienda, ad una rinnovata attenzione al collega, all’ambiente, e alle attrezzature di lavoro.

Azienda multinazionale con l’esigenza di modificare il “mindset” dei dirigenti sul tema della sicurezza. Settore oil&gas.

Il bisogno: Il bisogno nasce negli uffici di Roma di una multinazionale del settore energetico. L’HSE manager vuole cogliere l’occasione della formazione del Top Management dei diversi settori interni, per suscitare interesse sui temi della sicurezza sul lavoro, attraverso un’esperienza piacevole e di impegno condiviso. L’esigenza serve per cambiare l’atteggiamento tradizionale che non mette la sicurezza al primo posto.

La soluzione: Utilizzare la metafora per formare il top management e invitarlo a riflettere attraverso l’azione.

Il metodo: Si è scelto di procedere con briefing e debriefing gestiti da un docente esperto di sicurezza. Ricorso ad un’esperienza “metaforica” attraverso il ricorso al team cooking «Mettere la mani in pasta».

I risultati: divertimento, impegno e consapevolezza sono stati registrati presso tutti i discenti con il risultato condiviso relativo al fatto che la sicurezza sul lavoro è una ricetta che soddisfa solo con l’impegno di tutti e gli ingredienti giusti!

Azienda multinazionale che esprime l’esigenza di focalizzare l’impegno sulla sicurezza. Settore oil&gas (prodizione lubrificanti)

Il problema: l’azienda ha diversi siti produttivi su tutto il territorio nazionale. I referenti ci raccontano di un’organizzazione a posto dal punto di vista della normativa e della tecnologia di sicurezza ma con una serie di piccoli infortuni, connessi ai comportamenti degli operai. Infortuni tutti scollegati tra loro ma che denunciano un disamore/disattenzione per la sicurezza sul lavoro.

La soluzione: sottolineare il valore della sicurezza come elemento fondamentale di collegamento tra le persone, l’ambiente di lavoro e le attrezzature ed unico meccanismo capace di proteggere la salute, le risorse, l’azienda nella sua complessità e dunque anche il benessere socioeconomico di tutti i lavoratori e i collaboratori.

Il metodo: sono stati organizzati dei “focus group” rivolti a preposti e lavoratori “leader”. I focus group ci hanno consentito di costruire i messaggi chiave da divulgare, realizzare un reportage fotografico con immagini di grande efficacia, preparare una serie di affissioni/cartelloni, da distribuire in tutti gli stabilimenti, con protagonisti i lavoratori.

I risultati: si è ottenuto il risultato di ottenere un cambiamento di molti comportamenti e di migliorare l’attenzione verso la comunicazione di sicurezza e la relativa consapevolezza. Ciò ha condotto a un abbassamento degli infortuni da distrazione, ad un rinnovato attaccamento all’azienda, ad una rinnovata attenzione al collega, all’ambiente, e alle attrezzature di lavoro.

Azienda efficiente ma con rilevante numero di infortuni e  incidenti: applicazione dei progetti ToolBoxTalk e Safety walking

Il bisogno: Il bisogno nasce negli uffici di Roma di una multinazionale del settore energetico. L’HSE manager vuole cogliere l’occasione della formazione del Top Management dei diversi settori interni, per suscitare interesse sui temi della sicurezza sul lavoro, attraverso un’esperienza piacevole e di impegno condiviso. L’esigenza serve per cambiare l’atteggiamento tradizionale che non mette la sicurezza al primo posto.

La soluzione: Utilizzare la metafora per formare il top management e invitarlo a riflettere attraverso l’azione.

Il metodo: Si è scelto di procedere con briefing e debriefing gestiti da un docente esperto di sicurezza. Ricorso ad un’esperienza “metaforica” attraverso il ricorso al team cooking «Mettere la mani in pasta».

I risultati: divertimento, impegno e consapevolezza sono stati registrati presso tutti i discenti con il risultato condiviso relativo al fatto che la sicurezza sul lavoro è una ricetta che soddisfa solo con l’impegno di tutti e gli ingredienti giusti!

Modulo di Richiesta informazioni

Compila il form sottostante ed il nostro team si metterà in contatto con te per fornirti tutte le informazioni necessarie. 


    Step 1 – Informazioni anagrafiche


    Step 2 – Scrivi di cosa hai bisogno:


    Step 3 – Conferma privacy e invio richiesta


    *Campi obbligatori.


    Questo sito è protetto da Google reCAPTCHA,Privacy Policy e
    Terms of Service di Google.