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Atex: come gestire la costruzione delle apparecchiature EX e la classificazione delle aree
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Atex, apparecchiature EX e classificazione delle zone

Una importante novità ha coinvolto di recente il mondo Atex e tutto ciò che concerne la valutazione del rischio di atmosfere esplosive in luoghi con pericolo di esplosione. Il 15 luglio, infatti, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della “Decisione di Esecuzione (UE) 2019/1202” è stata sancita l’entrata in vigore della nuova norma sulle apparecchiature Atex (CEI 60079-0:2018 Apparecchiature: Prescrizioni generali).

Questo significa che:

  • la vecchia norma “CEI 60079-0:2013 Apparecchiature: Prescrizioni generali” sulle apparecchiature Atex resterà valida fino al giugno 2021;
  • entra in vigore la nuova “CEI 60079-0:2018 Apparecchiature: Prescrizioni generali”.

Quindi ai costruttori di apparecchiature (elettriche e non) idonee per essere installate in luoghi con pericolo di esplosione vengono concessi ancora diversi mesi per transitare alla nuova norma.

Tale novità, come evidente, coinvolge direttamente i costruttori di apparecchiature, i quali sono chiamati a mettere in campo tutte le misure necessarie per adeguarsi alla normativa. Al tempo stesso, però, non è da trascurare la ricaduta sulle aziende. Infatti, se la compatibilità degli impianti e apparecchi elettrici installati è in mano ai costruttori, la classificazione dei luoghi di lavoro sulla base della frequenza e durata delle atmosfere esplosive spetta, come obbligo, al datore di lavoro.

Atex: decisione di esecuzione 2019/1202

La novità introdotta sulle apparecchiature Atex è stata ratificata come “Decisione di esecuzione (UE) 2019/1202 della Commissione relativa alle norme armonizzate sugli apparecchi e i sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva, elaborata a sostegno della direttiva 2014/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio”.

In particolare, nella Decisione di Esecuzione è stato deciso quanto segue:

Articolo 1

  • Il riferimento alla norma armonizzata «EN IEC 60079-0:2018, Atmosfere esplosive – Parte 0: Apparecchi – Requisiti generali (IEC 60079-0:2017)», elaborata a sostegno della direttiva 2014/34/UE, è pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Articolo 2

  • Il riferimento alla norma armonizzata «EN 60079-0:2012 + A11:2013, Atmosfere esplosive – Parte 0: Apparecchi — Requisiti generali (IEC 60079-0:2011 modificata + IS1:2013)», elaborata a sostegno della direttiva 2014/34/UE, è ritirato dalla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea a decorrere dal 6 luglio 2021.

Competenze e lavori elettrici in luoghi atex.

Perché integrare la formazione per lo svolgimento dei lavori elettrici in sicurezza, con i contenuti della norma relativa alle verifiche e manutenzione degli impianti elettrici.

Atex: la serie IEC 60079

E’ utile ricordare che la serie normativa IEC 60079-X fornisce:

  • gli elementi caratteristici delle apparecchiature;
  • gli elementi caratteristici delle apparecchiature a sicurezza intrinseca;
  • metodi diversi di protezione delle apparecchiature;
  • gli elementi per effettuare la classificazione delle aree, le caratteristiche dei materiali e alcuni standard specifici di settore.

Inoltre si hanno le seguenti parti e specifiche tecniche:

  • IEC 60079-1: Gas – Custodie antideflagranti “d”
  • IEC 60079-2: Gas e polvere – Custodia pressurizzata “p”
  • IEC 60079-5: Gas – Riempimento polvere “q”
  • IEC 60079-6: Gas – Immersione liquida “o”
  • IEC 60079-7: Gas – Maggiore sicurezza “e”
  • IEC 60079-11: Gas e polvere – Sicurezza intrinseca “i”
  • IEC 60079-13: Gas e polvere – Protezione dell’apparecchiatura mediante la stanza pressurizzata “p” e la stanza ventilata artificialmente “v”
  • IEC 60079-15: Gas – Tipo di protezione “n”
  • IEC 60079-18: Gas e polvere – Incapsulamento “m”
  • IEC 60079-25: Gas e polvere – Sistemi elettrici intrinsecamente sicuri
  • IEC 60079-26: Gas – Apparecchiature con livello di protezione dell’apparecchiatura (EPL) Ga
  • IEC 60079-28: Gas e polvere – Protezione delle apparecchiature e dei sistemi di trasmissione mediante radiazioni ottiche
  • IEC 60079-29-1: Rilevatori di gas – Requisiti prestazionali dei rivelatori per gas infiammabili
  • IEC 60079-29-4: Rilevatori di gas – Requisiti prestazionali dei rivelatori a percorso aperto per gas infiammabili
  • IEC / IEEE 60079-30-1: Gas e polvere – Riscaldamento elettrico traccia di resistenza – Requisiti generali e di prova
  • IEC 60079-31: Polvere – Protezione per custodia “t”
  • IEC 60079-33: Gas e polvere – Protezione speciale “s”
  • IEC 60079-35-1: Proiettori per l’uso in miniere suscettibili al grisou – Requisiti generali – Costruzione e prove in relazione al rischio di esplosione
  • IEC TS 60079-39: Gas – Sistemi a sicurezza intrinseca con limitazione della durata della scintilla controllata elettronicamente
  • IEC TS 60079-40: Gas – Requisiti per la sigillatura del processo tra fluidi di processo infiammabili e sistemi elettrici
  • ISO 80079-36: Gas e polvere – Attrezzature non elettriche per atmosfere esplosive – Metodo di base e requisiti

La parte della norma IEC 60079 indicata nell’articolo 2 specifica i requisiti generali per la costruzione, il collaudo e la marcatura delle apparecchiature Ex e dei componenti Ex destinati all’uso in atmosfere esplosive.

Le condizioni atmosferiche standard (relative alle caratteristiche di esplosione dell’atmosfera), in base alle quali si può presumere che l’apparecchiatura Ex possa essere utilizzata, sono:

  • temperatura da -20° C a +60° C;
  • pressione da 80 kPa (0,8 bar) a 110 kPa (1,1 bar);
  • aria con contenuto di ossigeno normale, in genere 21% v / v.

Questa parte della norma IEC 60079 e altre norme integrative specificano requisiti di prova aggiuntivi per apparecchiature Ex che operano anche al di fuori dell’intervallo di temperatura standard, dove ulteriori controlli e ulteriori test potrebbero essere necessari. Tali prove aggiuntive possono essere particolarmente rilevanti per quanto riguarda i tipi di protezione in base al contenimento di eventuali fiamme come “custodie a prova di esplosione” d “‘(IEC 60079-1) o limitazione di energia,’ sicurezza intrinseca” i “‘(IEC 60079 -11).

La soluzione di Igeam per le organizzazioni

Se questo cambiamento normativo ha un impatto diretto sui costruttori di apparecchiature che hanno la responsabilità di valutare la compatibilità degli impianti e degli apparecchi elettrici installati, è importante ricordare che la novità introdotta si riflette anche sulle attività delle aziende. Infatti è il datore di lavoro ad avere l’obbligo di classificare i luoghi di lavoro sulla base della frequenza e della durata delle atmosfere esplosive.

La soluzione che Igeam offre alle aziende è all’avanguardia nella gestione e nella valutazione del rischio Atex ed è relativa alla classificazione delle aree con possibile presenza di miscele esplosive (Atex) eseguita in base alla CEI EN 60079-10-1:2016 per gas, vapori o nebbie e alla CEI EN 60079-10-2:2016 per polveri, entrate completamente in vigore nel 2018, con l’abrogazione delle Guide CEI 31-35 e Guida 31-56 ad esse dedicate.

Più nello specifico, la nostra consulenza:

  • definisce l’estensione delle possibili Zone Atex (Zona 0/20, Zona 1/21, Zona 2/22);
  • fornisce le caratteristiche delle apparecchiature elettriche e non (che sono definite, allo stato attuale dalla Direttiva 2014/34/UE), idonee ad essere installate in tali luoghi con pericolo di esplosione;
  • fornisce verifiche in campo dell’idoneità delle apparecchiature installate;
  • fornisce supporto alle aziende costruttrici di apparecchiature EX sul rispetto delle normative in oggetto;
  • fornisce supporto ai datori di lavoro nella redazione del documento di protezione contro le esplosioni, obbligatorio ai sensi del D.Lgs. 81/08.

Testo a cura di

Davide Fortunato
Project Manager

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