Novità sul campo della parità di genere: reintrodotto l’obbligo di certificazione

28 Settembre 2023

Normativa & Appalti

Parità di genere negli appalti pubblici: obblighi, certificazioni e vantaggi

È stato reinserito nel codice dei contratti pubblici l’obbligo di certificazione specifica per dimostrare l’impegno nella promozione della parità di genere.

Diviene necessaria quindi, l’adozione di politiche aziendali che favoriscano condizioni eque tra uomini e donne sul luogo di lavoro. Insieme a questa esigenza diventano sempre più importanti i modelli organizzativi che favoriscono l’inclusione e la diversità.

Le imprese che potranno dimostrare di aver ottenuto una certificazione che attesti questo impegno e rispettando i requisiti che saranno previsti dalle norme, godranno di un importante vantaggio competitivo nei contratti pubblici e nelle gare di appalto.

Il nuovo Codice degli Appalti e parità di genere: cosa prevede la nuova legge?

Nel complesso panorama degli appalti pubblici, si prevede che i bandi e gli altri documenti di gara richiedano esplicitamente il rispetto di criteri di valutazione specifici, che possono comprendere sub-criteri e sub-pesi o sub-punteggi, tutti orientati a garantire la parità di genere.

Inoltre, per favorire ulteriormente la parità di genere, le autorità appaltanti possono attribuire premi aggiuntivi alle imprese che adottano politiche volte a ridurre il divario di genere, come previsto nell’Articolo 46-bis del Codice delle Pari Opportunità e stabilito nel Decreto Legislativo dell’11 aprile 2006, n.198.

La principale sfida per le aziende è mantenere ed anzi migliorare il proprio livello di competitività, promuovendo modelli operativi conformi ai nuovi requisiti normativi.

UNI PDR 125 e ISO 30415: due strumenti di riferimento

Per ottenere una certificazione sulla parità di genere, come previsto dagli obblighi di legge, ci saranno diverse opzioni.

La nostra società suggerisce l’adozione di procedure e sistemi organizzativi indicati da due strumenti: la ISO 30415:2021, norma internazionale incentrata sulla Diversità ed Inclusione, e/o la UNI PdR: 125:2022, norma italiana volta a stimolare le aziende ad introdurre politiche per ridurre le disuguaglianze di genere sul posto di lavoro, come le opportunità di avanzamento di carriera e la parità salariale.

ISO 30415

La ISO 30415, strumento riconosciuto a livello internazionale, offre un ventaglio molto ampio di opportunità sui temi della diversità ed inclusione, comprendendo aspetti sulle diverse abilità, provenienza culturale, età, ecc.

UNI PdR 125

La UNI PDR 125 invece, strumento messo a punto esclusivamente per le aziende italiane, rimane più focalizzato sulle politiche dei processi organizzativi indirizzati alla riduzione delle differenze basate sulla differenza di genere.

Igeam ha strutturato un pacchetto per accompagnare l’azienda durante il percorso di adempimento alle ultime normative. La nostra società esegue in prima battuta, una gap analysis e poi definisce con il cliente un piano strategico finalizzato a soddisfare i requisiti della norma.

Il piano può contenere l’implementazione della ISO 30415 ovvero della UNI PdR 125, ancora, di un sistema integrato conforme ad entrambe le norme, lasciando al cliente le decisioni sul tipo di certificazione da richiedere.

Vantaggi per le Imprese Possessori di Certificazione di parità di genere

  • Riduzione delle cauzioni per gli operatori economici che partecipano alle gare di appalto
  • Maggiore competitività nei bandi pubblici
  • Accesso a premialità e punteggi aggiuntivi

Infatti, mentre nel vecchio Codice, i detentori della certificazione potevano beneficiare di uno sconto del 30% sulla cauzione, non cumulabile con altre riduzioni, nel nuovo decreto del 31/03/2023 N.36, è stata introdotta una variazione: la premialità è stata limitata ad una riduzione massima del 20%, ma in questo caso è cumulabile con tutte le altre riduzioni previste dal Codice.

Per ottenere l’agevolazione, le aziende devono possedere Certificazioni o marchi inclusi nell’allegato II.13 del Codice, tra cui figura, appunto, la Pdr 125/2022, che è equiparata al rating di legalità o all’attestazione relativa al modello 231 ai fini dello sconto sulla garanzia provvisoria, ridotta al 20%.

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