1. Le origini di Igeam

Negli anni ’70 la sensibilità per i problemi dell’ambiente e dei suoi effetti sulla salute, dei lavoratori e della popolazione, ha definitivamente trovato la giusta rilevanza nella società occidentale. In Italia, alcuni professionisti e ricercatori, anche su sollecitazione degli industriali e delle pressioni della società civile, hanno cominciato a portare nelle aziende la propria competenza avviando il percorso della “sicurezza industriale” e della “sostenibilità”, oggi completamente maturo, anche in termini di vero e proprio “mercato”.

Tra questi professionisti c’erano i 3 fondatori della società, Alberto Silvestroni, Gaetano Cecchetti e Germano Casciani, docenti universitari ed esperti di diagnosi e prevenzione degli effetti delle lavorazioni industriali sull’ambiente e sulla salute. La società ha operato da subito per importanti aziende nazionali e multinazionali, in un momento in cui la mancanza di norme rendeva particolarmente difficile questo mestiere. Nel 1987, alla scomparsa di Germano Casciani, e dopo l’uscita degli altri soci, la società si è riorganizzata per opera di Michele Casciani, che ha proseguito il lavoro del padre. Da allora il gruppo si è sviluppato in modo coerente con l’evoluzione delle conoscenze scientifiche e della normativa di settore. La società è rapidamente divenuta il punto di riferimento italiano, soprattutto per la consulenza nel settore dell’igiene occupazionale e ambientale.

2. Il consolidamento di Igeam

All’inizio degli anni ’90, Igeam ha sviluppato notevoli esperienze nel settore della sicurezza del lavoro, che sono poi state molto utili per affrontare la sfida dell’assistenza alle aziende all’attuazione del D.Lg. 626/94, dalla metà degli anni novanta in poi.

Contemporaneamente, la società ha ampliato la sua gamma di servizi, sia nel campo della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro che nella protezione e gestione ambientale. Questo ha permesso di conquistare importanti spazi di mercato nel settore dei modelli per la gestione integrata EHS, dove ha introdotto, tra le prime, metodi e modelli originali, ancora oggi ampiamente utilizzati, del monitoraggio e della gestione dell’inquinamento atmosferico e acustico, delle bonifiche dei siti contaminati.

Negli stessi anni si avvia lo sviluppo delle sedi che, nel giro di poco più di un decennio, porta Igeam a presidiare una buona parte del territorio nazionale con uffici a Milano, Ravenna, Napoli, Palermo, Melfi, Bari, Firenze e Conegliano Veneto.

Nel 2000, Igeam consolida le attività ambientali, in particolare nel settore della valutazione dell'impatto ambientale, della progettazione delle bonifiche e della riqualificazione del territorio, anche promuovendo la costituzione di 3Ti Italia, società di Ingegneria, da cui esce, poi, nel 2009. Negli stessi anni sviluppa le attività di comunicazione ambientale per colmare il crescente gap tra livelli di rischio e percezione dei pericoli, quelle dell'innovazione tecnologica e dell'ingegneria applicata alla produzione di energia rinnovabile, settore considerato sinergico a quello della sostenibilità.

Questi argomenti sono portati avanti anche attraverso numerosi progetti di R&S che hanno consentito alla società di sviluppare, tra l'altro, “tecnologie proprie”, per il controllo ed il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico con dati satellitari, la riduzione dei consumi in ambito urbano, l’integrazione di tecniche di progettazione architettonica nello sviluppo degli impianti di produzione di energia rinnovabile.

Quest’ultimo filone dà origine al marchio “Architettura Sostenibile” con il quale Igeam vince il concorso internazionale per la costruzione di un innovativo impianto solare a concentrazione in Cina.

3. La nuova fase del Gruppo

Nel 2010 la società cede un ramo d’azienda, in particolare le unità attive nel settore dell’energia rinnovabile, della consulenza per l’innovazione tecnologica, e della ingegneria ambientale, alla multinazionale Altran S.p.A., con la quale imposta programmi di collaborazione.

La società, dopo la cessione del ramo d'azienda e un rinnovamento della compagine sociale, in particolare con l'ingresso tra i soci dell'attuale amministratore delegato, Piero Santantonio, si focalizza sui servizi e le “soluzioni integrate” per i manager EHS. Le società specializzate del Gruppo si riorganizzano in business principali. Igeam continua a presidiare il business della consulenza, Igeam Academy è incaricata di sviluppare il business del settore della formazione, mentre Igeamed si occupa delle attività di medicina del lavoro e di promozione della salute, in altre parole della Corporate Healthcare.

Il Gruppo pianifica il suo successivo sviluppo in due direzioni: i servizi di ingegneria industriale e i servizi integrati per la salute. La nuova strategia si consolida e si perfeziona con due importanti acquisizioni. Nel 2013 viene acquisito il pacchetto di maggioranza di Salvator Mundi International Hospital SrL, attraverso la quale diviene rapidamente protagonista nel settore della sanità privata e pone la basi per la leadership nel mercato della Corporate Healthcare, i servizi professionali orientati alla salute ma “confezionati” per le specifiche esigenze delle aziende, sia per garantirne la “compliance” ma spesso anche nell’ambito di piani di Corporate Social Responsibility.

Nel 2016 il Gruppo acquisisce la maggioranza di CREA SrL, società con cui collabora da anni, con base a Ravenna, e che rappresenta una eccellenza nel settore della sicurezza industriale. In questo modo IGEAM consolida il suo know how anche nello sfidante campo della “ingegneria della sicurezza”, il complesso di competenze che consentono di offrire alle aziende clienti soluzioni integrate, attraverso le quali gestire, dal punto di vista ingegneristico, i rischi dell’operatività, da quelli connessi ai processi e agli impianti, fino a quelli delle macchine e delle infrastrutture.

Infine, nel 2017, il piano industriale del Gruppo si rafforza ulteriormente nel settore della salute attraverso l’importante joint venture con UPMC University of Pittsburgh Medical Center che entra al 50% nel capitale di SMIH Salvator Mundi International Hospital. Tale accordo permette al Gruppo Igeam di estendere la sua diffusione anche a livello internazionale.