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La gestione del rischio legionella negli ambienti di lavoro dopo il Covid-19
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Come gestire il rischio legionella negli ambienti di lavoro 

Le conseguenze indirette del Covid-19

A causa della chiusura temporanea degli impianti idrici degli ambienti di lavoro come uffici, negozi e alberghi provocata dal lockdown per il Covid-19, il ristagno dell’acqua e l’uso saltuario di alcuni dispositivi potrebbero determinare un grave rischio per la trasmissione della legionellosi.

A questa conclusione è giunto un rapporto pubblicato in questi giorni dall’Istituto Superiore di Sanità, che ha realizzato una guida per la prevenzione, il controllo e la gestione del rischio Legionella negli impianti idrici alla luce dell’emergenza COVID-19.

Le indicazioni dell’ISS vanno considerate come una integrazione delle misure di prevenzione e controllo da adottare negli ambienti di lavoro per limitare la proliferazione di legionella negli impianti, riportate nelle linee guida nazionali in adeguamento al D.Lgs. 81/08 e ai dettami del DM 14 giugno 2017 inerente i piani di sicurezza dell’acqua.

Il rapporto messo a punto dall’Istituto Superiore di Sanità è indirizzato:

  • ai gestori delle strutture turistico recettive (rientranti nel codice ATECO 55), e altri edifici ad uso civile e industriale, che non sono stati utilizzati durante la pandemia COVID-19;
  • alle autorità preposte alla tutela della salute, coinvolte nella prevenzione, nel controllo e nella gestione dei rischi correlati alla contaminazione da Legionella negli impianti idrici.

Perché il rischio legionella non va sottovalutato

La legionella, che di fatto rappresenta uno dei patogeni più importanti veicolati attraverso l’acqua, è la causa di:

  • una grave forma di polmonite interstiziale nota come legionellosi;
  • una sindrome lieve simil-influenzale denominata Febbre di Pontiac.  


Come viene indicato nel rapporto, la trasmissione della malattia all’uomo, in particolare nelle strutture turistico ricettive che rientrano nel codice ATECO 55, può verificarsi attraverso l’inalazione di aerosol contaminato da Legionella. 

Gli impianti sotto accusa sono quelli non adeguatamente manutenuti, che presentano condizioni di temperatura, di biofilm e calcare tali da favorire la sopravvivenza e la crescita del batterio, come ad esempio:

  • docce e rubinetti di impianti idrici;
  • vasche idromassaggio (presenti nelle stanze);
  • fontane decorative.

Le misure da intraprendere

Normale regime di controllo

E’ possibile applicare un normale regime di controllo degli impianti: 

  • qualora l’edificio o altra struttura siano rimasti chiusi per meno di un mese;
  • o nel caso sia assicurato un flussaggio periodico di acqua dai rubinetti e dalle docce presenti.

Inoltre è fondamentale documentare le azioni messe in atto, contro la proliferazione di legionella, per salvaguardare la salute del personale, dei visitatori e di chiunque frequenti la struttura una volta riaperta.

In questo senso, il datore di lavoro, nel caso in cui fosse necessario, è chiamato a farsi assistere da un consulente esperto e dal RSPP.

Regime straordinario di controllo

Qualora l’edificio o altra struttura sia rimasto chiuso, invece, per un periodo superiore ad un mese, vanno adottate specifiche misure necessarie per mitigare il rischio di proliferazione della Legionella:

  • Verificare la corretta circolazione dell’acqua calda, temperatura boiler non inferiore a 60°C, temperatura in corrispondenza del ritorno superiore a 50°C.
  • Temperatura acqua a ciascun terminale superiore a 50 °C entro 1 minuto dall’apertura del terminale e che la temperatura dell’acqua fredda non superi i 20°C dopo un flussaggio di un minuto.
  • Pulire, disincrostare ed eventualmente sostituire tutti terminali di acqua calda e fredda; flussare abbondantemente e disinfettare periodicamente con cloro le cassette di scarico per WC, gli orinatoi, i by-pass e tutti gli altri punti sulla rete.
  • Assicurarsi che i serbatoi di stoccaggio dell’acqua potabile contengano cloro residuo libero (0,2 mg/l).
  • Monitorare le temperature e i livelli di biocida per almeno 48 ore, apportando, se necessario, opportune regolazioni; prelevare campioni di acqua per la ricerca di legionella dai terminali sentinella (i campioni microbiologici campionati prima delle 48 ore successive all’inizio delle operazioni di disinfezione possono risultare “falsi negativi”).

Oltre a tali misure è necessario:

  • Controllare lo stato di altri sistemi impiantistici (torri evaporative, UTA, vasche idromassaggio a servizio delle camere d’albergo).
  • Per i sistemi sottoposti ad uno stato di fermo, provvedere alla pulizia completa delle apparecchiature e delle reti idriche associate; procedere con la disinfezione degli impianti in modo che tutte le parti di ciascun sistema raggiungano concentrazioni di 50 mg/l di cloro residuo per 1 ora (o di 20 mg/l libero per 2 ore); al termine della sanificazione, risciacquare con acqua e drenare.
  • Per le torri evaporative vanno sempre attuati gli interventi di pulizia, disinfezione e drenaggio;
  • Le procedure descritte nei punti precedenti dovranno essere attuate anche nel caso in cui l’impianto sia stato precedentemente drenato.

Come gestire in sicurezza il rischio legionella

E’ importante ricordare che il datore di lavoro è obbligato a valutare il rischio Legionella non soltanto per i propri dipendenti ma anche per qualsiasi utente che frequenti il luogo di lavoro, e che può ricorrere ad un consulente esterno e ad un RSPP per gestire in sicurezza l’intero processo.

Come Igeam abbiamo ricevuto numerose richieste di consulenza finalizzate a supportare l’organizzazione nella mitigazione e nel controllo di situazioni di rischio, fuori e dentro gli ambienti di lavoro, provocate direttamente e indirettamente dall’emergenza Covid-19.   

Rischio Legionella: i settori in cui operano i nostri clienti

Industriale e Chimico

Sanitario

Impianti sportivi

Aerospaziale

Grazie al know how sviluppato nel corso degli anni e all’expertise dei nostri professionisti, la consulenza che proponiamo integra in modo funzionale:

  • l’analisi delle condizioni di salute e sicurezza degli ambienti di lavoro;
  • le indagini microbiologiche sulle acque presenti negli impianti aeraulici e idraulici.

Cosa offriamo

Sulla base delle analisi condotte sul campo e in laboratorio siamo in grado di proporre al cliente interventi personalizzati funzionali all’eventuale miglioramento delle condizioni di lavoro.

Obiettivi del cliente

L’organizzazione può mantenere la conformità normativa in materia di igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro, individuando i possibili punti critici per la proliferazione della legionella e la valutazione del rischio biologico.

Igeam al fianco delle imprese

I nostri servizi di assistenza per la gestione dell’emergenza e per riprendere il lavoro in sicurezza

Piano di assistenza psicologica per la gestione della crisi Covid19

Test rapido Covid-19

Igeam ha attivato una richiesta di manifestazione di interesse al fine di ottimizzare l’erogazione dei test COVID-19 IgG/IgM per il monitoraggio della popolazione lavorativa.

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