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Infezione da coronavirus SARS-CoV-2 (Covid-19)
Seminario – Gestione del rischio chimico nelle aziende farmaceutiche
11 Febbraio 2020

Coronavirus SARS-CoV 2 (Covid-19)

Quali misure di prevenzione sono più efficaci e come contrastare eventuali casi di contagio

A seguito dell’emergenza sanitaria correlata all’epidemia scatenata dal coronavirus 2019-nCov e di recente ribattezzato con il nome di Sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2 (SARS-CoV-2), riteniamo sia utile fare chiarezza su un tema così delicato fornendo informazioni verificate e attendibili sull’attuale contesto emergenziale.

In particolare, utilizzando le raccomandazioni fornite dal Ministero della Salute nella Circolare n. 1997 del 22/01/2020, Circolare n. 2302 del 27/01/2020, Circolare n. 3190 del 03/02/2020 ci soffermeremo sulle misure di prevenzione da mettere in campo e sulle soluzioni da adottare nel contrasto ad eventuali casi di contagio.

Coronavirus: primi casi e recenti sviluppi

I primi casi di polmonite ad eziologia “ignota” sono stati rilevati il 31 dicembre 2019 in Cina presso la città di Wuhan. Il 9 gennaio 2020 è stato identificato il nuovo coronavirus 2019-nCov, come agente causale. Di recente è stata dimostrata la trasmissione del virus da persona a persona.

Allo stato attuale la situazione è monitorata costantemente dall’OMS per valutare la portata e l’evoluzione dell’epidemia, in particolare per quanto riguarda:

  • le modalità di trasmissione;
  • le manifestazioni cliniche correlate.

Secondo il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), il rischio di introduzione dell’infezione in Europa, attraverso casi importati dalla Cina, è al momento moderato anche se in aumento.

In Italia i collegamenti aerei con la Cina sono stati bloccati, mentre presso l’aeroporto di Fiumicino (dove, fino ad oggi, sono stati concentrati i voli nazionali da e verso la Cina) è in vigore una specifica procedura sanitaria, gestita dall’USMAF SASN, per la verifica e gestione dei casi sospetti sintomatici.

Il Consiglio dei Ministri in data 31/01/2020 ha decretato lo stato di emergenza per i prossimi 6 mesi, seguiranno poi le necessarie Ordinanze di Protezione Civile.

I sintomi del coronavirus

I sintomi più comuni dell’infezione includono:

  • febbre;
  • tosse e difficoltà respiratorie;
  • mal di gola.

Nei casi più gravi tali sintomi possono degenerare in polmonite, in una grave sindrome respiratoria acuta, insufficienza renale, causando in casi particolari la morte.

Data la poca specificità dei sintomi dell’infezione da coronavirus è importante, al verificarsi degli stessi, informare immediatamente il proprio medico curante.

Come si trasmette

I coronavirus umani si trasmettono da una persona infetta a un’altra in modo simile ai virus dell’influenza stagionale, ovvero attraverso:

  • Contatti diretti personali: mediante goccioline di secrezioni respiratorie (tossendo e starnutendo) e di saliva; toccando o stringendo la mano, portandola alle mucose della bocca, naso e occhi;
  • Contatti indiretti con oggetti contaminati dal virus, e poi portandosi le mani (non ancora lavate) sulla bocca, sul naso o sugli occhi.

Nuovo coronavirus SARS-CoV-2

  • Identificato il 9 gennaio 2020
  • I primi casi sono stati rilevati in Cina nella città di Wuhan
  • Nuova denominazione del virus: SARS-CoV-2 
  • Nuova denominazione della malattia: Covid-19 (Coronavirus desease 19)

Sintomi

  • Febbre
  • Tosse e difficoltà respiratorie
  • Mal di gola

Come si trasmette

  • Contatti diretti personali
  • Contatti indiretti con oggetti contaminati dal virus

Misure di prevenzione

  • Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone
  • Starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso
  • Evitare di toccare gli occhi, il naso o la bocca con mani non lavate
  • Rimanere a casa se si hanno sintomi influenzali
  • Segnalare al proprio medico curante ogni eventuale sintomo sospetto

La task force messa a disposizione da Igeam per le aziende è costituita da:

  • Medici Competenti
  • Infettivologi
  • RSPP
  • Igienisti Occupazionali
  • Esperti di Security
  • Giornalisti

I casi di coronavirus a livello globale

Dati aggiornati al 20 febbraio 2020

Coronavirus

Quali misure di prevenzione attuare

E’ possibile in via generale ridurre il rischio di infezione, proteggendo se stessi e gli altri, seguendo le ordinarie norme comportamentali e accorgimenti di corretta prassi igienica, già messi in pratica nei luoghi di lavoro.
Al riguardo si rammenta la necessità di:

Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi o con soluzioni alcoliche

Starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso

Evitare di toccare gli occhi, il naso o la bocca con mani non lavate

Evitare contatti ravvicinati con persone che sono malate o che mostrino sintomi di malattie respiratorie (come tosse e starnuti) senza adottare opportune precauzioni

Rimanere a casa se si hanno sintomi influenzali

Segnalare al proprio medico curante ogni eventuale sintomo sospetto

NOTA BENE

Non si ritiene utile, a meno di sostanziali modifiche dello scenario, consigliare l’uso delle mascherine protettive (FFP2  o FFP3), non particolarmente efficaci per la protezione dall’inalazione di virus. Al contrario, possono determinare un inutile affaticamento respiratorio, oltre a rappresentare potenziali sistemi di diffusione di ingiustificate preoccupazioni o addirittura un innesco di fenomeni di panico.

Tuttavia, in soggetti che già presentano i sintomi descritti, possono essere un utile strumento di protezione della comunità perché limitano la diffusione del virus, contenendo la proiezione e la fuoriuscita dalle vie respiratorie di aerosol potenzialmente contaminati da agenti patogeni.

Quindi, almeno in questa fase, può essere opportuno indossare le maschere protettive sul luogo di lavoro solo in casi molto particolari, ovvero:

  • da parte di soggetti con chiari sintomi tipici delle sindromi influenzali/respiratorie (in attesa di lasciare il posto di lavoro per fare rientro a casa e recarsi dal medico curante);
  • da parte dei lavoratori che operino in luoghi dove il livello di rischio sia sensibilmente più elevato di quello attuale in Italia;
  • da parte di operatori professionali del settore sanitario o socio sanitario o di comparti specificamente individuati dalle autorità competenti.

Coronavirus

Le misure da attuare nei luoghi di lavoro

Per quanto riguarda le misure che il Datore di lavoro deve porre in atto nei luoghi di lavoro, in collaborazione con il Servizio di Prevenzione e Protezione e con il Medico competente, ad ulteriore tutela della salute dei propri lavoratori, si suggerisce di adottare misure rafforzative delle normali disposizioni di prevenzione. In particolare si consiglia di:

Informare i lavoratori e gli utenti (fornitori, visitatori, etc.) mediante apposite comunicazioni, informative e cartellonistica sulle caratteristiche, sui sintomi e sui sistemi di trasmissione del nuovo coronavirus e sulle norme comportamentali da osservare per aumentare i livelli di igiene

Valutare in relazione al luogo, alla tipologia di attività svolta, all’affollamento e alle caratteristiche dei luoghi di lavoro (contesto in cui sono inseriti, impianti di aerazione forzata, etc.), l’opportunità di mettere a disposizione mascherine di protezione delle vie respiratorie (almeno FFP2) e guanti monouso con le relative indicazioni per l’utilizzo, laddove necessario, e il corretto smaltimento

Assicurare la disponibilità
di mezzi detergenti per le mani

Garantire l’efficace pulizia dei locali e delle postazioni di lavoro.

Mettere a punto, in collaborazione con il medico competente, le eventuali procedure supplementari – rispetto a quelle già definite per la gestione delle emergenze sanitarie e per la buona prassi igienica – per la profilassi di emergenza. In tale contesto sarà necessario definire le modalità di coordinamento con le autorità sanitarie locali nell’eventualità di casi sospetti

Divulgare preventivamente i contatti per comunicare in modo tempestivo con le autorità sanitarie cui rivolgersi in caso di emergenza e in caso di osservazione di sintomatologie sospette

Le misure di tutela suggerite/adottate per la prevenzione e la protezione dal contagio sono da considerarsi a tutti gli effetti come una integrazione del Documento di Valutazione dei rischi e dovranno essere aggiornate e/o integrate in caso di:

  • lavoratori che possono effettuare missioni all’estero o che provengano da Paesi a rischio;
  • ulteriori disposizioni da parte delle Autorità competenti a fronte dell’evoluzione dello scenario emergenziale.

Matrice per l’individuazione delle misure di prevenzione per il nuovo coronavirus

E’ opportuno chiarire che per poter correttamente individuare le misure di prevenzione da mettere in campo è necessario tenere conto di due fattori:

  • il profilo di rischio, che è legato alle caratteristiche intrinseche del lavoratore;
  • il luogo di esposizione, che tiene conto sia del livello di diffusione del coronavirus che dell’efficacia del sistema di prevenzione.

Il tutto può essere espresso con la seguente formula:
M= f (P x L)

Per poter chiarire più in dettaglio tali aspetti abbiamo elaborato una matrice che mostra in modo efficace come ogni attività di prevenzione non possa prescindere dalla valutazione del rapporto tra le proprietà specifiche del lavoratore, il carattere di diffusione del virus e la capacità di risposta del sistema di prevenzione.    

Come comportarsi in presenza di un caso sospetto

Come indicato dal Ministero della Salute la situazione italiana ad oggi è caratterizzata dall’assenza di circolazione del virus. Pertanto possono essere considerati a rischio solo coloro che hanno avuto contatti ravvicinati e protratti con gli ammalati.

Secondo i criteri stabiliti dal Ministero della Salute sono considerati come sospetti i seguenti casi:

Caso sospetto di tipo a

Persona con grave infezione respiratoria, senza altre sintomatologie, e che abbia effettuato viaggi in Cina nei 14 giorni antecedenti all’insorgenza della sintomatologia oppure che sia un operatore sanitario entrato in contatto con pazienti affetti da infezioni respiratorie ad eziologia sconosciuta.

Caso sospetto di tipo b

Persona con malattia respiratoria acuta che abbia avuto un contatto stretto con un caso di contagio confermato o probabile, oppure abbia visitato le città della Cina a rischio nei 14 giorni antecedenti all’insorgenza della sintomatologia, oppure che abbia lavorato o frequentato Strutture Sanitarie dove sono stati ricoverati pazienti con infezioni da coronavirus 2019-nCoV.

Nel caso si verifichi un caso sospetto sul luogo di lavoro, gli addetti all’emergenza e al primo soccorso aziendale, ad integrazione di quanto già codificato nel Piano di emergenza, dovranno:

  • Indossare la mascherina FFP2 e i guanti monouso.
  • Far allontanare dalla stanza eventuali altri lavoratori.
  • Far indossare al lavoratore che manifesta i sintomi la mascherina.
  • Contattare il numero verde del Ministero della salute: 1500
  • Presidiare il locale fino al sopraggiungere degli Organismi di soccorso preposti, evitando azioni/contatti che possano favorire l’eventuale contagio.
  • Evitare di assumere comportamenti o diffondere notizie che possano favorire preoccupazioni eccessive o addirittura il panico tra il personale presente.

Come da indicazioni del Ministero stesso, è opportuno evitare di recarsi direttamente presso le Strutture Ospedaliere per limitare la possibilità di diffusione del contagio.

In attesa di eventuali comunicazioni specifiche da parte delle Autorità competenti, a fronte degli esiti degli accertamenti il Datore di Lavoro dovrà adottare misure finalizzate a tenere informati il medico competente, il RSPP e gli RLS, perché possano cooperare allo sviluppo delle eventuali misure di prevenzione da adottare nel transitorio. Non esistono al momento trattamenti specifici per le infezioni causate dai coronavirus e non sono disponibili vaccini per proteggersi dal virus in esame.

E’ importante, però, ricordare, anche nelle comunicazioni formali che saranno adottate, che la maggior parte delle persone infette da coronavirus, in assenza di quadri clinici pregressi già compromessi, generalmente guarisce spontaneamente.

Riferimenti ai siti Istituzionali

In considerazione del fatto che l’emergenza è ancora in fase di analisi, si riportano di seguito i link ai siti Istituzionali presso cui è possibile tenersi aggiornati sia sugli sviluppi del caso che sulle eventuali ulteriori disposizioni emanate per la protezione della popolazione.

Concludiamo con la raccomandazione di non adottare comportamenti o diffondere notizie che possano favorire ingiustificati allarmismi o addirittura il panico tra il personale, anche in considerazione delle misure di prevenzione e protezione individuate per la riduzione o eliminazione del contagio.

Contatti

Per le aziende clienti

Si rimane a disposizione per ogni ulteriore informazione e/o supporto nell’individuazione e attuazione delle eventuali ulteriori misure di prevenzione e protezione necessarie.

Ulteriori contributi specifici verranno forniti direttamente dai nostri RSPP e/o ASPP o ancora dai nostri consulenti già attivi a supporto di tali figure (responsabili di progetto sullo specifico cliente), i quali sono da considerarsi come i corretti interlocutori per gli ulteriori approfondimenti sul tema.

Per le aziende non ancora clienti

Per le aziende che non hanno un riferimento diretto nel Gruppo Igeam (RSPP, Project Manager, Medico competente), abbiamo attivato una specifica task force “Coronavirus”.

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